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Anche per il 2012 appena iniziato, la Diocesi di Macerata - Tolentino - Recanati - Cingoli - Treia si appresta a vivere la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani (in programma dal 18 al 25 gennaio). Inserito del cammino ecumenico diocesano, il tema dell’annuale edizione della Settimana di Preghiera è tratto - come testo biblico di riferimento elaborato dal gruppo ecumenico della Polonia - dalla prima lettera di San Paolo ai Corinzi: «Tutti saremo trasformati dalla vittoria di Gesù Cristo, nostro Signore» (1Cor 15,51-58).

La consueta Celebrazione ecumenica prevista in tale contesto avrà luogo presso la Cattedrale San Giuliano di Macerata venerdì 20 gennaio alle ore 21.15, alla presenza del Vescovo S.E. monsignor Claudio Giuliodori e dei Responsabili e i fedeli delle Chiese e Comunità cristiane, anche di nuova presenza, operanti nel maceratese.

Quella che viene proposta è «una meditazione sull’opera del Signore che è capace di trasformare a livello personale e comunitario l’esistenza di ogni credente, immettendolo in una dinamica di fede, speranza e carità per testimoniare, con la propria vita e nell’impegno per la piena e visibile unità fra tutti i credenti, la vittoria di Gesù Cristo su ogni forma di morte, di male e di divisione», come riferisce il professor Paolo Matcovich, Direttore dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso. Inoltre, la Celebrazione ecumenica di quest’anno sarà ulteriormente arricchita anche da «i frutti spirituali della straordinaria esperienza condivisa in occasione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale, nel convegno ecumenico “Eucarestia e vita quotidiana” e nella partecipazione all’incontro con la Comunità Ebraica nella Sinagoga di Ancona».

Un particolare segno in grado di tracciare la via dell’ecumenismo marchigiano, inoltre, è stata secondo le parole di Matcovich, «la nascita ufficiale del Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche, avvenuta a Loreto il 10 giugno 2011, come punto di arrivo di un percorso di unità intrapreso negli anni e nuovo slancio per la stima e la collaborazione reciproca sulla strada della comunione e dell’evangelizzazione del nostro territorio».

 

Macerata, 17 gennaio 2012

Dott. Giuseppe Luppino

Responsabile – 340.6166848

Dott.ssa Francesca Cipolloni

Addetta – 339.5246919

 
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Concelebrazione Eucaristica

Inizio quinto anno dell’Adorazione Eucaristica Perpetua

Monastero delle Domenicane “Corpus Domini”

Macerata, 7 gennaio 2012

 

Omelia di S. E. Mons. Claudio Giuliodori

 

Nell’anno appena concluso ci sono stati due fatti che hanno segnato “eucaristicamente” il cammino della Chiesa. Il primo è il grande evento di Madrid dove un milione di giovani, nonostante la tempesta, hanno vissuto 30 minuti di impressionante silenzio in adorazione e il secondo è il Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona con le numerose iniziative proposte e la massiccia partecipazione di fedeli ai diversi eventi, tra cui la processione eucaristica. In entrambi i casi il Santo Padre Benedetto XVI ha offerto toccanti e profonde riflessioni che ci aiutano a capire quanto sia fondamentale la centralità dell’Eucaristia per chi vuole seguire il Signore Gesù e vivere in profonda comunione con la Chiesa.

 

Dell’evento di Madrid il Papa stesso, parlando alla Curia Romana, ha detto che uno dei momenti centrali è stata l’Adorazione Eucaristica e ha spiegato perché l’Adorazione è così importante per i giovani e per tutti noi: “Dio è onnipresente, sì. Ma la presenza corporea del Cristo risorto - afferma il Papa - è ancora qualcosa d’altro, è qualcosa di nuovo. Il Risorto entra in mezzo a noi. E allora non possiamo che dire con l’apostolo Tommaso: Mio Signore e mio Dio! L’adorazione è anzitutto un atto di fede – l’atto di fede come tale. Dio non è una qualsiasi possibile o impossibile ipotesi sull’origine dell’universo. Egli è lì. E se Egli è presente, io mi inchino davanti a Lui. Allora, ragione, volontà e cuore si aprono verso di Lui, a partire da Lui. In Cristo risorto è presente il Dio fattosi uomo, che ha sofferto per noi perché ci ama. Entriamo in questa certezza dell’amore corporeo di Dio per noi, e lo facciamo amando con Lui. Questo è adorazione, e questo dà poi un’impronta alla mia vita. Solo così posso anche celebrare l’Eucaristia in modo giusto e ricevere rettamente il Corpo del Signore” (Benedetto XVI, Discorso al Curia Romana 22-XII-2011). Sono certo che anche gli oltre 600 giovani della nostra diocesi che hanno vissuto l’esperienza di Madrid non dimenticheranno facilmente l’emozione e il brivido spirituale di quel momento e sentiranno la nostalgia di quell’incontro così personale e, nello stesso tempo, così tanto capace di creare comunione fraterna e senso ecclesiale. Il cammino intrapreso con i giovanissimi comincia a dare i suoi frutti proprio perché nasce dalla ricerca di un autentico incontro con il Signore, a partire dall’adorazione e dalla riconciliazione, come abbiamo potuto verificare nelle settimane di convivenza a Tolentino o negli esercizi spirituali dei giorni scorsi all’Avenale con 60 giovanissimi.

 

 
News dalla Diocesi

Durante la S. Messa alle Autorità, ai Responsabili delle aggregazioni laicali e ai Direttori degli Uffici pastorali diocesani

verrà consegnato il Messaggio di Papa Benedetto XVI

per la Giornata Mondiale della Pace 2012


«La pace non è la semplice assenza di guerra e non può ridursi ad assicurare l’equilibrio delle forze contrastanti. La pace non si può ottenere sulla terra senza la tutela dei beni delle persone, la libera comunicazione tra gli esseri umani, il rispetto della dignità delle persone e dei popoli, l’assidua pratica della fratellanza. La pace è frutto della giustizia ed effetto della carità. La pace è anzitutto dono di Dio. Ma la pace non è soltanto dono da ricevere, bensì anche opera da costruire».

È solo uno dei passaggi più incisivi del Messaggio di Papa Benedetto XVI per la prossima Giornata Mondiale della Pace, che verrà celebrata con una Santa Messa presieduta da S.E. monsignor Claudio Giuliodori, Vescovo della Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia, domenica 1° gennaio 2012 alle ore 17.00, nella Cattedrale di San Giuliano, a Macerata.

In occasione della Solenne Celebrazione Eucaristica, inoltre, alle Autorità, ai Responsabili delle aggregazioni laicali e ai Direttori degli Uffici pastorali diocesani verrà consegnato il Messaggio formulato dal Santo Padre e intitolato: «Educare i giovani alla giustizia e alla pace».

Il testo quest’anno si colloca infatti «in una prospettiva educativa» e, anche in linea con i contenuti già espressi negli Orientamenti pastorali dell’Episcopato Italiano per il decennio 2010-2020, si rivolge in particolare ai giovani, «nella convinzione che essi, con il loro entusiasmo e la loro spinta ideale, possono offrire una nuova speranza al mondo: il mio Messaggio - afferma Papa Ratzinger - si rivolge anche ai genitori, alle famiglie, a tutte le componenti educative, formative, come pure ai responsabili nei vari ambiti della vita religiosa, sociale, politica, economica, culturale e della comunicazione». «Essere attenti al mondo giovanile, saperlo ascoltare e valorizzare - aggiunge poi il Pontefice - non è solamente un’opportunità, ma un dovere primario di tutta la società, per la costruzione di un futuro di giustizia e di pace: si tratta di comunicare ai giovani l’apprezzamento per il valore positivo della vita, suscitando in essi il desiderio di spenderla al servizio del bene. È un compito, questo, in cui tutti siamo impegnati in prima persona».

 
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